Conclusi i lavori del Comitato Paritetico fra SIAE e Associazioni dei DJ
Conclusa la riunione del Comitato Paritetico fra SIAE e le Associazioni dei DJ, ASSODEEJAY-ASSOARTISTI, A-DJ, AID, e ANPAD. che si è tenuta a Roma il 31 marzo u.s. che ha avviato un primo esame di come ha trovato applicazione la sperimentazione dell’accordo sulla licenza per l’utilizzo legale delle copie lavoro, sottoscritta il 2 dicembre scorso.
Le questioni all’OdG hanno riguardato anzitutto io dati delle licenze rilasciate, che al momento risultano essere poco più di 250, troppo poche perché si possa avere un riscontro applicativo reale.
Il presidente della Riunione Dott. Pressenda ha richiamato la poca attenzione alla divulgazione della notizia dell’entrata in vigore della licenza, a cui abbiamo immediatamente fatto notare che, mentre sui nostri siti e nelle comunicazioni che con regolarità inviamo ai nostri associati la notizia viene tenuta in tutta evidenza, altrettanto non può dirsi del sito della SIAE, le cui comunicazioni riguardano sempre altri argomenti, importanti certamente, ma lo spazio dei DJ deve essere maggiormente garantito e meglio divulgato.
L’importanza della licenza è stato più volte sottolineato e ,pare che anche dall’estero siano state chieste notizie dei contenuti e di come si è giunti all’accordo.
Più volte definita storica, questa licenza è estremamente importante per il contributo di legalità che può apportare al settore, e già i primi risultati appaiono evidente poichè abbiamo avviato già le prime segnalazioni su abusi e circostanze che in prov. di Catania hanno bisogno di essere verificate.
Precisiamo che, abbiamo chiesto e ottenuto che ancora per un periodo di tempo contenuto, ci si limiti da parte degli agenti e accertatori della SIAE, ad avvertire i gestori e proprietari dei locali della novità riferita alla licenza, ovviamente lì dove gli avvertimenti sono già stati lanciati e si riscontrasse ancora l’elusione applicativa, si avviino le procedure per le sanzioni previste, ancorché nessun costo ha la licenza per i gestori dei locali, e non si comprenderebbe quindi la motivazione per la non applicazione dell’adempimento.
La seconda questione esaminata a fondo, ha riguardato la richiesta giunta ai nostri indirizzi in cui si chiedeva per i giovani che si avvicinano a questa attività un diverso costo per accedere alla licenza.
C’è stata ampia e approfondita discussione al termine della quale però, si è giunti alla conclusione comune che il costo della stessa è stato volutamente contenuto per consentire a tutti di poterci accedere e, in ogni caso, la licenza essendo il punto di riferimento della professionalità dell’attività di DJ che intendono utilizzare le copie lavoro, non è impedito ai giovani la possibilità di accedere all’avvio o apprendimento dell’attività, basterà utilizzare le copie originali fino a quando non sarà pronto per l’utilizzo delle copie regolamentate con licenza.
Si è affrontata quindi la questione dei controlli da parte degli accertatori della SIAE che la settimana scorsa hanno ricevuto le prime istruzioni e indicazioni dalla Direzione di Roma di V.le della Letteratura, anche se non facciamo male a continuare a fornire informazioni anche da parte nostra e, in questo senso alleghiamo alla presente il testo della licenza in modo che tutti possano prenderne visione.
E’ stato ribadito con forza la questione dell’obbligatorietà del possesso della licenza in presenza di utilizzo delle copie lavoro ed è quindi stato fissato un termine massimo per il rilascio di circa 15 gg. dal versamento del compenso, necessari per la verifica e la regolarità degli adempimenti e dei dati del richiedente.
Infine nella discussione generale si è affrontato anche il ragionamento in capo ai diritti connessi, che, per quanto ci riguarda, non avendo ottenuto riscontri dopo l’incontro di Roma con il Presidente Chiodaroli e il Direttore Paolella, riteniamo che fino a quando la SCF non comunicherà la parte di repertorio protetta da quest’ultima, è legittimo pensare che i controlli da questi avviati non abbiano valore giuridico, ovvero non potranno essere atto di prova in eventuale giudizio.
E’ del tutto evidente che sull’argomento si può affermare al momento tutto e il contrario di tutto, e per i singoli casi sarà chiamato il giudice di turno a deciderne l’applicazione rispetto alla normativa.
Per rispetto della realtà noi sosteniamo che i produttori gli interpreti e gli esecutorio abbiano diritto riscossione alla riscossione dei compensi loro destinati dalla legge, da questo a stabilire che la SCF rappresenti tutti i produttori gli esecutori e interpreti ce ne passa.
Con i saluti di tutti i componenti il Comitato Paritetico, ci siamo lasciati con lo specifico impegno di dare maggiore riscontro di visibilità e pubblicità all’accordo e quindi a breve sul sito istituzionale della SIAE saranno frequentemente visibili articoli appositamente preparati per illustrare meglio le finalità della licenza, vantaggi ma, anche le sanzioni per chi non si adeguerà.
Comunicato dal sito SIAE