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Sperimentazione licenza DJ

I primi sei mesi di sperimentazione hanno cominciato a dare indicazioni positive sull'interesse dei DJ a legalizzare e professionalizzare la propria attività.

E’ una delle prerogative che avevamo di fronte al momento in cui abbiamo deciso di aderire all’invito della SIAE per la regolamentazione attraverso una licenza che portasse pian piano ad una sempre maggiore legalizzazione l’attività del DJ ad evitare e, al momento limitare fortemente l’attività truffaldina di chi scarica illegalmente i file musicali dalla rete, oppure utilizza copie recuperate e scambiate gratuitamente da amici e conoscenti per l’attività di lavoro nelle discoteche ponendosi in concorrenza sleale con chi di questo mestiere deve guadagnarsi da vivere.

Così, alla presenza dei Colonnelli Sanfelice e Ruzzano e il Maggiore Tortora  del Comando Generale della Guardia di Finanza che ringraziamo per la loro pazienza nel seguire attentamente dati e discussioni di merito e,  il salone del Burcardo pieno di addetti ai lavori e giornalisti , si è svolta la conferenza stampa convocata da SIAE e Associazioni dei DJ, ASSODEEJAY-ASSOARTISTI, A-DJ, ANPAD e AD, che nella iniziale relazione del Vice Direttore della SIAE Manlio Mallia è stato sottolineato l’importanza che ha avuto l’idea della licenza e il positivo andamento della sperimentazione che è in atto e che ha dato i primi risultati con oltre 400 iscritti e oltre 600 che hanno prenotato l’iscrizione alla licenza.

Alcuni quesiti posti durante la conferenza stampa hanno consentito di chiarire meglio il ruolo e la funzione della licenza che è stato ribadito può diventare un punto di riferimento importante per la battaglia contro la pirateria che tanti danni sta provocando al settore della musica in particolare, ma che se visto nell’intero comparto dello spettacolo evidenzia cifre di evasione spaventose.

Da qui l’importanza di dare  indicazioni e suggerimenti a chi ha il compito di intervenire per i controlli che dovranno essere effettuati all’interno delle discoteche, senza peraltro che questa normale attività di verifiche sul possesso della licenza o sull’utilizzo degli originali, sia da impedimento per il normale svolgimento dell’attività del DJ o del locale ove questo opera.

L’incontro si è concluso con una serie di appuntamenti che nelle prossime settimane metteranno alcuni punti fermi al contenuto della licenza sperimentale con alcune innovazioni importanti che limiteranno sempre di più le attività illegali consentendo una sempre maggiore professionalità ai DJ che, attraverso l’iscrizione alle Associazioni per accedere alla licenza potranno utilizzare servizi e informazioni per meglio, muoversi nell’ambito delle pagine di accesso all’utilizzo e alla registrazione dei file musicali come previsto dal regolamento attualmente in atto.

E’ stato ancora una volta sottolineato il ruolo delle Associazioni per la divulgazione dell’accordo raggiunto che, hanno ottenuto in contropartita lo sconto del 15 % per chi si iscrive attraverso una di queste, che ovviamente sarà in grado di offrire anche i servizi indispensabili prima richiamati.

Il prossimo appuntamento ci vedrà impegnati anche in una prima discussione di approfondimento per risolvere il problema altrettanto importante dei diritti connessi che devono essere riconosciuti ai produttori dei fonogrammi e agli interpreti ed esecutori nel rispetto della legge sul diritto d’autore, e la conclusione in questa direzione non sarà facile, ma ora riteniamo di essere giunti ad essere riconosciuti come interlocutori politici capaci di trovare soluzioni giuste e corrispondenti agli interessi di tutti e pertanto con queste prerogative ci avvicineremo al tavolo già costituito e che attende solo l’approvazione di un nuovo documento che consenta di essere totalmente in regola a chi aderirà al progetto che comprende la legalizzazione di tutto.

 

 

 

dall'edicola della SIAE ( leggi )

 


 

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